MALATTIE TRASMESSE DA VETTORI E ARBOVIROSI

Le malattie trasmesse da vettori sono patologie causate da agenti patogeni e parassiti nelle popolazioni umane.

Fra le malattie trasmesse da vettori, un importante gruppo è costituito dalle arbovirosi, ossia dalle infezioni virali trasmesse da artropodi.

In Italia e in Europa si è assistito nell’ultimo decennio all’aumento della segnalazione di casi di alcune arbovirosi molto diffuse nel mondo, tra cui Dengue, febbre Chikungunya e virus West Nile.

In Italia sono presenti sia arbovirosi autoctone, fra cui si annoverano la malattia di West Nile, l’infezione da virus Usutu, l’infezione da virus Toscana e l’encefalite virale da zecche; sia arbovirosi prevalentemente di importazione, come le infezioni causate dai virus Chikungunya, Dengue e Zika.

Nel nostro Paese nei mesi tra Settembre ed Ottobre del 2017 si è verificata un’epidemia da virus Chikungunya nel Lazio con focolai epidemici individuati nei comuni di Anzio, Roma e Latina (206 casi segnalati come autoctoni solo nel Lazio).

Le zanzare sono i vettori di malattia più noti; tra gli altri, ci sono le zecche, le mosche, i flebotomi (pappataci), le pulci, le cimici triatomine e alcuni molluschi gasteropodi d’acqua dolce.

Per quanto riguarda le zanzare, va tenuto a mente che esse non sono tutte uguali: infatti le zanzare Culex, vettori del virus West Nile, pungono di sera e di notte, mentre le zanzare Aedes, vettori di Dengue, Chikungunya e Zika, pungono di giorno.

In questo nuovo scenario la presenza di vettori competenti alla trasmissione di malattie impone
l’adozione universale e tempestiva di misure di lotta contro questi insetti e di sistemi di
sorveglianza sanitaria estremamente sensibili, al fine di limitare l’introduzione dei virus nel nostro
paese e/o limitarne la trasmissione.

Una corretta gestione del territorio e degli ambienti di vita è essenziale per la prevenzione di tutte le
arbovirosi oggetto del “Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi”.

RACCOMANDAZIONI GENERALI PER LA PREVENZIONE DELLE PUNTURE DI INSETTI

Per ridurre il rischio di trasmissione delle arbovirosi, la misura preventiva più idonea è quella di evitare di essere punti da flebotomi o pappataci (piccoli insetti simili alle zanzare), zecche e zanzare.

In particolare, nei confronti delle punture di zanzara l’approccio alla prevenzione è influenzato dal livello di concentrazione dei vettori e, quindi, in alcuni casi, può essere necessario adottare più misure di prevenzione, quali: 

  • all’aperto, indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo;
  • all’aperto, applicare sulle parti esposte insetto-repellenti; può  essere necessario ripetere l’applicazione ogni 3-4 ore perché inattivati nel tempo dal caldo e dal sudore (attenersi  alle norme indicate sui foglietti illustrativi dei prodotti); prestare particolare attenzione all’utilizzo nei bambini e nelle donne in gravidanza;
  • alloggiare in stanze dotate di impianto di condizionamento d’aria o, in mancanza di questo, di zanzariere alle finestre, curando che queste siano tenute in ordine e siano ben chiuse; 
  • in caso di presenza di zanzare in ambienti interni, vaporizzare spray specifici o utilizzare diffusori di insetticida, aerando bene i locali prima di soggiornarvi; 
  • in generale, presta attenzione ai contesti più a rischio soprattutto se pensi di essere allergico alle punture di zanzare e di insetti simili;
  • evitare i ristagni d’acqua, è consigliabile nelle vasche e nelle fontane decorative l’uso di larvicidi e/o posizionare pesci mangia zanzare (es. Gambusia) e lo svuotamento dei sottovasi;
  • è consigliabile avere cura delle erbe (es. sfalcio delle siepi).

Allegati:

Redatto da: Dr.ssa Doriana Vallone- Dirigente medico UOS SISP SUD

                  Dr. Vincenzo Allegretti- RESP. UOS SISP SUD

Ultimo aggiornamento: 30/06/2023

Pubblicato il: 30/06/2023

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