“Nascere a Sora”: le UOC di Ostetricia-Ginecologia e Pediatria-Nido del SS. Trinità inaugurano la Rooming-in

Al via a Sora il “Rooming-in”, il servizio, nato dalla collaborazione tra l’U.O.C Ostetricia e Ginecologia e l’U.O.C. Pediatria-Nido dell’Ospedale “SS. Trinità”, dirette rispettivamente dal Dott. Michele Desiato e dal Dott. Luigi Di Ruzza che, a partire dal prossimo 1° ottobre, permetterà ai neonati di condividere la stessa stanza con le madri per tutta la durata della degenza ospedaliera.

Il servizio, nelle prime settimane, avrà una fase di sperimentazione, ed il “Rooming -in” sarà diurno (dalle ore 12:00 alle ore 24:00), per poi essere esteso h24.

Una data, quella del 1° ottobre, non casuale, poiché coincidente con l’avvio della Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno che si celebra in tutto il mondo fino al 7 ottobre.

Un appuntamento che in Italia è promosso dal MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano) che per questa 30ª edizione propone lo slogan: “Diamoci una mossa!” con l’obiettivo di rafforzare le figure che hanno un ruolo nella protezione, promozione e nel sostegno dell’allattamento in tutti gli ambiti sociali.

Dott. Luigi Di Ruzza, in cosa consiste il Rooming-in?

Il servizio favorisce il contatto precoce “Skin to Skin” tra madre e neonato al momento della nascita e garantire, per tutte le madri che lo desiderano, la permanenza del proprio bambino nella loro stanza durante la degenza, sono i primi fondamentali passi per garantire il più alto livello di salute per la “diade”. Il nostro impegno in tale senso è e sarà costante!

Dott. Michele Desiato, il Rooming-in un sogno che si avvera…..

Siamo felici di dare “il via” a questo servizio che finalmente, dopo in lungo percorso di preparazione, porta le nostre Unità Operative ad offrire alle donne che scelgono il nostro punto nascita, la possibilità di vivere in maniera ancora più piena e soddisfacente, l’esperienza del parto.

Promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento al seno è un impegno di tutti gli operatori sanitari affinché si possa realizzare un cambiamento effettivo per la salute delle madri, dei bambini, della famiglia e dell’intera comunità, già a partire dai primi istanti di vita.

Ultimo aggiornamento: 28/09/2022

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