Nel corso del 2025 la ASL Frosinone ha ulteriormente rafforzato il modello organizzativo dedicato alla gestione integrata degli aneurismi cerebrali, basato sulla stretta collaborazione tra la UOSD di Radiologia e Neuroradiologia Interventistica e la UOC di Neurochirurgia. Un approccio multidisciplinare che conferma l’impegno dell’Azienda nel garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più efficaci, personalizzati e sicuri.
L’attività clinica ha registrato il trattamento complessivo di 50 aneurismi cerebrali, sia rotti che non rotti. Di questi, 30 casi (60%) sono stati trattati mediante approccio endovascolare, mentre 20 pazienti (40%) sono stati sottoposti a intervento chirurgico tradizionale. La distribuzione dei trattamenti rispecchia pienamente i dati nazionali e il trend clinico attuale, che vede una crescente diffusione delle tecniche mininvasive, pur mantenendo un ruolo essenziale della chirurgia nei casi selezionati.

L’approccio endovascolare si è avvalso dell’utilizzo dei più moderni device e di software avanzati di intelligenza artificiale, capaci di elaborare le immagini angiografiche tridimensionali e simulare il trattamento più idoneo in base alla morfologia dell’aneurisma e alle caratteristiche del paziente. L’integrazione di queste tecnologie contribuisce in modo significativo alla riduzione del rischio di complicanze intraoperatorie e al miglioramento degli esiti clinici.
Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalla UOC di Anestesia e Rianimazione, che ha garantito a tutti i pazienti un monitoraggio post-operatorio attento e continuo, assicurando elevati standard di sicurezza e qualità assistenziale.

Il modello integrato adottato dalla ASL Frosinone rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione interdisciplinare, capace di coniugare competenze specialistiche, innovazione tecnologica e centralità del paziente. Un percorso che conferma la volontà dell’Azienda di investire in organizzazione, qualità e innovazione per offrire cure sempre più avanzate e appropriate.



