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Dott. Giorgio Casati - Direttore Generale ASL Latina

Dott. Giorgio Casati - Direttore Generale ASL Latina

Quando mi hanno chiesto di essere qui oggi ho colto con entusiasmo l’idea di riuscire ad essere con voi. Finalmente ci si è accorti che per quanto si sta in alto nella piramide alimentare se le basi non sono robuste alla fine rischia di franare tutto e voi in questo momento rappresentate per la popolazione coloro che verificano che questa base sia robusta, sia in grado di garantire a tutta la piramide di stare in piedi.

Il tema è di un’importanza strategica e probabilmente avrebbe bisogno anche di un riconoscimento più incisivo, più diffuso. Da quando sono arrivato a Latina ho cercato di rivitalizzare l’idea della prevenzione, spero in alcuni casi di esserci riuscito in altri meno, però il mio impegno andrà avanti in questa direzione, ripeto perchè l’importanza di quello che voi fate è decisivo, non solo per il settore specifico di cui vi occupate, ma per tutti i riflessi che poi ne discendono.

C’era un bellissimo studio che riguardava i neonati in Olanda all’epoca della seconda guerra mondiale dove veniva dimostrato che a seconda dell’alimentazione della mamma, che in quell’epoca, era condizionata dalla situazione di guerra, i figli hanno sviluppato malattie differenti una volta raggiunta l’età adulta.

Quindi l’importanza dell’alimentazione e ovviamente della sicurezza è fondamentale per la vita delle persone per quello che sono le conseguenze anche in termini di utilizzo del sistema sanitario, perchè poi se abbiamo una cattiva alimentazione, il risultato poi è che ci si ritrova al pronto soccorso. Ed è una di quelle cose che noi tutti vorremmo evitare.

Domanda Alessio Porcu: Dott. Casati un risultato quello che si può ottenere in questo campo arriva dal lavoro di sintesi: tra realtà diverse, lei prima lo ha citato la politica, la sanità: da manager della ASL, quindi da persona che è punto di incontro tra questi due mondi ma quanto è difficile sul tema della sicurezza alimentare riuscire a far dialogare la politica e la sanità che hanno due schemi, due approcci due linguaggi completamente differenti.

Risposta: che sia complicato è fuori discussione, non abbiamo proprio due schemi molto diversi, diciamo che il problema della politica è quello di dare risposte nei brevi periodi: se l’orizzonte temporale è quello delle elezioni, ogni anno ci sono delle elezioni, è chiaro che investimenti che non siano di natura fisica, per esempio l’ospedale nuovo che deve arrivare, anche se ancora non lo costruisci, ha un valore. mentre invece il fatto che tu investi sulle persone, sui processi, investi sui controlli, cioè investi su qualche cosa che da risultati non materiali nel lungo termine, chiaramente la politica, non riesce a sfruttarli dal punto di vista del consenso.

Quindi l’intelligenza nostra è quella di riuscire comunque a mantenere fermo il punto e quindi riconoscere la validità della prevenzione e insistere garantendo che questo settore possa continuare ad avere le risorse necessarie per poter funzionare nel miglior modo possibile. Dopo di che dobbiamo fare un altro tipo di valutazione che è più di comunicazione nei confronti della popolazione perchè poi la popolazione impatta sulla politica. Noi dobbiamo riuscire a lavorare tanto sul piano della comunicazione, informare le persone perchè poi le persone informate sono anche in grado di condizionare la politica.