Dipartimento Ospedaliero

Responsabile: 

Dott. Riziero Fini

L’organizzazione dipartimentale è il modello ordinario di gestione operativa delle attività a cui fare riferimento in ogni ambito del servizio sanitario nazionale con la finalità di assicurare la buona gestione amministrativa e finanziaria ed il governo clinico.

Il Dipartimento, favorendo il coordinamento dell’atto medico teso a garantire l’intero percorso di cura e lo sviluppo di comportamenti clinico-assistenziali basati sull’evidenza, costituisce l’ambito privilegiato nel quale poter contestualizzare le attività di governo clinico nelle sue principali estensioni ovvero la misurazione degli esiti, la gestione del rischio clinico, l’adozione di linee guida e protocolli diagnosticoterapeutici, la formazione continua, il coinvolgimento del paziente e l’informazione corretta e trasparente.

In ambito ospedaliero, dalle rilevazioni di esperienze condotte finora, emerge la necessità di un ulteriore impulso all’attuazione del Dipartimento così come alla piena ed effettiva applicazione di tutte le sue funzioni. È in tal senso necessario considerare che l’adozione del modello dipartimentale trova motivazione non soltanto nell’ottica di un vantaggio organizzativo e di conseguenza economico, ma, soprattutto, in quella di una complessiva elevazione dell’etica del sistema di cui gli elementi fondamentali sono rappresentati dal recupero di centralità del paziente all’interno dell’organizzazione e dalla valorizzazione di tutte le categorie professionali.

Il ruolo svolto dal personale nel far sì che l’organizzazione acquisisca valenza sostanziale appare essenziale; il cambiamento dipartimentale, infatti, è facilitato e raggiunge livelli più avanzati laddove gli operatori recepiscano tale organizzazione come strumento di rafforzamento culturale e di crescita professionale.

Il Dipartimento, infatti, deve funzionare non solo come luogo di integrazione e coordinamento, ma anche come luogo di sviluppo delle conoscenze e delle competenze, elementi questi strategicamente indispensabili ai fini di una prospettiva di sviluppo futuro dell’Ospedale.

L’Ospedale occupa una posizione preminente all’interno del sistema sanitario nazionale, di cui assorbe circa il 45% delle risorse. Al suo interno risiedono le competenze specialistiche di più alto livello e le tecnologie più avanzate e rappresenta, quindi, la sede dove vengono erogate le prestazioni mediche e chirurgiche dal contenuto tecnologico più elevate e la sede privilegiata per lo svolgimento di attività di formazione e di ricerca. Ciò richiede un modello organizzativo che risponda, nel modo più appropriato, all’elevata complessità del sistema che consenta di raggiungere i livelli di appropriatezza, efficacia ed efficienza richiesti per garantire l’attuazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA).

L’individuazione di quest’assetto organizzativo consiste nel:

  1. l’integrazione delle attività di professionisti operanti in settori diversi e recanti culture fortemente e diversamente specialistiche;
  2. la condivisione di tecnologie sofisticate e costose;
  3. la razionalizzazione dell’impiego delle risorse;
  4. la creazione di una struttura di controllo intermedia più vicina agli operatori e ai pazienti e quindi più sensibile nel cogliere i problemi e più rapida ed efficace nel fornire risposte;
  5. il miglioramento della qualità dei processi assistenziali.

L’organizzazione dipartimentale appare la soluzione, che meglio di altre possa consentire il raggiungimento di:

  1. obiettivi organizzativi, con miglioramento del coordinamento delle attività di assistenza, ricerca e formazione;
  2. obiettivi clinici, con la promozione della qualità dell’assistenza;
  3. obiettivi economici, con la realizzazione di economie di scala e di gestione;
  4. obiettivi strategici, con la diffusione delle conoscenze e lo sviluppo delle
    competenze.

Nella prospettiva della progressiva introduzione del governo clinico, le finalità perseguite dall’organizzazione dipartimentale possono essere così schematizzate:

  • sinergie per l’efficacia. L’integrazione e il coordinamento delle diverse professionalità, che possono utilizzare risorse da loro scelte ed organizzate, aumenta la probabilità dell’efficacia terapeutica;
  • garanzie dell’out-come. La misura degli esiti dei trattamenti deve essere prevista nell’ambito del Dipartimento, per assicurare i risultati migliori in termini di salute, nel rispetto delle risorse economiche disponibili e tramite l’implementazione e la manutenzione sistematica di linee guida nazionali e internazionali;
  • continuità delle cure. I percorsi assistenziali, la presenza di professionisti che hanno condiviso scelte terapeutiche e organizzative, nonché momenti formativi con la conseguente riduzione di trasferimenti e prese in carico del paziente da parte delle diverse unità operative favorisce l’integrazione e la continuità delle cure;
  • integrazione interdisciplinare. La elaborazione condivisa di percorsi assistenziali e linee guida favorisce la reciproca conoscenza e valorizzazione dei professionisti delle diverse discipline, incrementando di conseguenza l’efficacia e l’efficienza;
  • orientamento al paziente. Nel Dipartimento la visione complessiva delle problematiche del paziente (garantita dalla presenza di tutte le professionalità necessaria ad affrontarla), favorisce l’impiego di percorsi assistenziali mirati, favorendo l’orientamento al paziente di tutti i processi e la migliore gestione del caso;
  • aumento della sicurezza per il paziente. La progettazione di strutture e percorsi integrati, l’impostazione interdisciplinare e multiprofessionale della cura, l’integrazione il coordinamento delle risorse sono componenti importanti di un sistema volto alla sicurezza del paziente;
  • valorizzazione e sviluppo delle risorse umane. La crescita professionale e la gratificazione degli operatori sanitari è sostenuta dal confronto sistematico delle esperienze e dalla condivisione delle conoscenze attraverso l’elaborazione di percorsi diagnostico-terapeutici, la formazione e l’aggiornamento su obiettivi specifici con verifiche collegiali delle esperienze;
  • ottimizzazione dell’uso delle risorse. La gestione comune di personale, spazi e apparecchiature facilita l’acquisizione e la più alta fruizione di tecnologie sofisticate e costose e favorisce l’utilizzo flessibile del personale consentendo soluzioni assistenziali altrimenti non praticabili. Essa permette altresì l’attivazione di meccanismi di economia di scala con la conseguente riduzione della duplicazione dei servizi e razionalizzazione della spesa;
  • organizzazione e sviluppo della ricerca. Amplia le possibilità di collaborazione a progetti di ricerca biomedica e gestionale e favorisce l’applicazione dei risultati nella pratica quotidiana.

Tale Dipartimento è articolato in aree multidisciplinari:

  • Area testa-collo
  • Area oncologica
  • Area materno-infantile
  • Area ortopedica e riabilitativa
  • Area chirurgica
  • Area medica

Inoltre, il Presidio Ospedaliero di Alatri deve essere rafforzato nel ruolo di complementarietà del Presidio Ospedaliero di Frosinone, privilegiando l’attività di elezione.

Le Aree attraversano orizzontalmente i tre presidi ospedalieri ed hanno l’obiettivo di modulare l’offerta sanitaria differenziandola per Ospedali al fine di assicurare la piena attuazione dei percorsi diagnostico-terapeutici intraospedalieri.

Ogni Area sarà diretta dal Direttore del Dipartimento in ordine al migliore utilizzo delle attrezzature, delle risorse umane e della loro dislocazione.

Nel regolamento del Dipartimento saranno definite le modalità di esercizio delle deleghe del Direttore del Dipartimento.