NEWS - Infermieri a partita IVA e requisiti Sala Operatoria Cassino

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Alla Redazione Provinciale de “Il Messaggero”
Alla Redazione Provinciale de “L’Inchiesta”

OGGETTO: Infermieri a Partita IVA.
Requisiti Sala Operatoria Cassino.

Gli infermieri assunti dall’Albo dei Consulenti non sono 300, come sostenuto da qualche organo di stampa, ma alcune decine.
Si tratta di un Albo pubblico e che racchiude chiunque ne abbia fatto domanda.
Il ricorso a questi infermieri – come in più di un’occasione abbiamo avuto modo di spiegare – è provvisorio e fino a quando non saranno terminate le procedure di assunzione a tempo indeterminato che – per legge – sono lunghe, molteplici, complesse ed esposte a variabili non prevedibili in avvio di proce-dura.
Procedure queste spiegate financo dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti in occasione del-la sua ultima visita all’Ospedale “S. Scolastica” di Cassino (neppure ciò, per qualche operatore dell’informazione, sembra bastare).
Quindi continuiamo a dichiarare che:

«di certo non piace dover ricorrere a tale procedura in attesa che si possa completare quella av-viata per assumere oltre 100 infermieri attraverso la mobilità e i concorsi. Purtroppo le Aziende sanitarie dove attualmente prestano servizio gli infermieri che partecipano all’Avviso di mobilità e/o dalle gra-duatorie concorsuali concedono nullaosta differiti nel tempo e con modalità cadenzate. Ciò ovviamente per non sguarnire in modo improvviso i loro servizi, essendo nota la carenza di personale sanitario un po’ ovunque nel Paese. Procedere all’Albo dei Consulenti, dunque, è una necessità per assicurare il man-tenimento dei livelli di assistenza, necessità che verrà meno non appena saranno andate a regime le pro-cedure di assunzione».
Fino ad oggi le assunzioni a tempo indeterminato sono all’incirca una cinquantina, stabili e defi-nitive per questo territorio (unica Azienda, in questa Provincia, che fa assunzioni così numerose).

Sale operatorie Ospedale di Cassino
Argomento, questo, di cui si è occupato in precedenza un solo quotidiano e al quale abbiamo già risposto in data 11 Gennaio scorso.
E allora:
1. «si ribadisce ancora una volta che, in nessun caso, come viene invece affermato, il personale in-fermieristico di sala operatoria addetto all’emergenza è stato “dirottato” nelle sale operatorie di elezione, come ampiamente dimostrato alla rappresentante dell’UGL anche nell’incontro tenutosi, alcune settimane or sono, con la Direzione Sanitaria del “S. Scolastica” e il Responsabile di sala operatoria con i quadri dei turni di servizio infermieristico degli ultimi mesi (che per privacy non inviamo alle Redazioni).
Si sottolinea, inoltre, che il DCA U008/2011 della Regione Lazio che disciplina i “Requisiti mi-nimi autorizzativi per l’esercizio delle attività sanitarie e socio-sanitarie” al punto 1.5.2 Requisiti organizzativi specifica che l’attivazione di una sala operatoria deve prevedere almeno: 1 respon-sabile, 1 medico anestesista, 2 chirurghi e 2 infermieri (cfr. Decreto “Bindi” 14.01.1997). Requi-siti minimi presenti nel Blocco Operatorio del P.O. di Cassino;
2. in particolare, al paragrafo 1.14 del DCA U008/2011 si parla di “Servizio di sterilizzazione”. Tale servizio può essere convenzionato o gestito in forma associata da più strutture, purché rego-larmente autorizzate dall’autorità sanitaria competente e la dotazione del personale deve essere rapportata al volume delle attività e comunque è previsto all’Interno dell’équipe almeno un in-fermiere. Si precisa infatti che, ad oggi, tale attività non è strutturata come un vero e proprio “servizio” centralizzato, ma costituisce parte delle attività di sala operatoria. Al riguardo, la Di-rezione Sanitaria del “S. Scolastica”, alla luce delle assunzioni di personale infermieristico da parte della ASL di Frosinone, sta cercando di implementare il citato organico;
3. sia nel DCA U008/2011 della Regione Lazio sia nel Decreto “Bindi” del 14.01.1997 non si fa al-cuna menzione della presenza della cosiddetta “infermiera circolante” prevista ogni due sale, come invece viene asserito dalla rappresentante sindacale.
Pertanto, alla luce di quanto sopracitato e in merito soprattutto a quanto già chiaramente rappre-sentato, si ribadisce l’assoluto rispetto dei requisiti minimi organizzativi previsti dalla normativa vigente per l’attività del Blocco Operatorio del P.O. di Cassino e si sottolinea l’impegno da parte della Direzione Sanitaria e della Direzione Strategica Aziendale di implementare a breve-medio termine il personale infermieristico operante nelle citate sale operatorie, in relazione ai volumi di attività espressi».
Gentili Redazioni, i nostri chiarimenti, per questioni già trattate e che sono riproposte con insi-stenza, terminano qui anche per non lasciarci trascinare nel vortice elettorale politico e delle imminenti e-lezioni delle Rappresentanze Sindacali che, forse, agitano più di qualcuno.
Tanto si doveva ringraziandoVi per la cortese attenzione.

MF/va F.to Marco Ferrara
Capo Ufficio Stampa

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